
内容简介
Se la nostra epoca dovesse meritare un nome, dovrebbe chiamarsi l’epoca della prostituzione. La gente si abitua a un vocabolario da puttane. Una volta incontrai Sommerwild dopo una di queste discussioni –“Può l’arte moderna essere religiosa?”- e mi domandò - “Sono stato bravo? Le sono piaciuto?”. Alla lettera le stesse domande che una prostituta fa al suo cliente che si congeda (...)
È subito chiaro, partendo da questo passo, che ci troviamo davanti ad un autore dall’ironia tagliente e dalla scrittura feroce. Il suo personaggio Hans Schnier, clown, col dono prodigioso di fiutare la persona che si trova al di là della cornetta, viene presentato nel punto in cui la sua esistenza diventa più buia che mai: deve interrompere la sua carriera per un infortunio al ginocchio e viene abbandonato da Maria, fervente cattolica e figlia di un comunista, che decide di allontanarsi da quella vita fuori dalle regole e sceglie il borghese, bravo e cristiano Züpfner. Maria è, come lui la definisce: « la sola donna con la quale posso fare tutto quello che gli uomini fanno con le donne».
“Opinioni di un clown” esprime, tra le righe, una concezione naturale e semplice dell’amore, ma proprio per questo totale e assoluta. La bellezza del romanzo sta proprio nella condanna dell’insincerità morale, nella strenua difesa di questo principio che risulta saldo, intransigente e rigido proprio perché assolutamente naturale. Hans rivendica un amore non vincolato da un contratto statale o religioso. É monogamo nel cuore:
Quando mi figuro che esiste qualcosa come il “dovere coniugale” mi sento venir freddo. Devono essere una cosa mostruosa questi matrimoni in cui una donna è obbligata per contratto, davanti allo stato e alla chiesa a fare questa cosa. La misericordia non la si può imporre.
È come se volesse affermare la superiorità, innanzitutto, del proprio io, della propria morale di essere umano e non di quella deforme che viene offerta ora dalla chiesa ora dalla società. Con sarcasmo non comune:
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